Consulenza musicale con Music Eye View: parliamo dei tuoi pubblici, dei tuoi spazi e del tuo progetto di identità sonora.

Parliamone

State aprendo una struttura o dando una nuova direzione alla sua musica? La ricerca di musica di sottofondo (BGM, acronimo di Background Music) può essere il punto di partenza per un’identità sonora su misura, che esprima il carattere del luogo e contribuisca a distinguerlo.

Music Eye View cura la selezione musicale, dà forma ai programmi e li sviluppa nel tempo per costruire questa identità riconoscibile. Il primo colloquio ci aiuta a comprendere il vostro progetto, i vostri pubblici, gli usi della struttura e i vincoli pratici, per esplorare insieme i passi successivi.

Music Eye View

Recapiti

Raccontateci semplicemente che cosa vi porta qui. Pascale ed Éric leggono ogni messaggio e rispondono personalmente. Se l’argomento richiede un colloquio, propongono un momento adatto per proseguire. Potreste essere in procinto di aprire un locale, rivedere la sua attuale musica di sottofondo o cercare un’identità sonora per più strutture. Indicateci il tipo di luogo e la domanda che volete approfondire. Un punto di partenza concreto è più utile di un genere preferito o di un elenco di brani.

Lasciateci un messaggio

Bastano poche righe. Raccontateci che cosa vi porta qui; risponderemo via e-mail e, se il tema richiede una conversazione, troveremo un momento per proseguirla. Se avete già un sito web, una data di apertura o esempi degli spazi interessati, potete includerli. Per un locale già esistente, raccontateci che cosa vorreste conservare o cambiare. Non occorre aver scelto un sistema di riproduzione o preparato un brief musicale completo prima di contattarci.

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La vostra prima consulenza musicale

Con chi parlate

Parlate direttamente con Pascale ed Éric, affiancati dai rispettivi team quando l’ambito lo richiede. Pascale ascolta il contesto intorno alla musica: la situazione, i team, i pubblici, gli usi ricorrenti, le realtà operative e l’intenzione del brand. Éric ascolta la musica stessa: la materia, la direzione editoriale, gli equilibri che crea e ciò che può restare coeso nel tempo. Queste due forme di attenzione si incontrano nel primo colloquio. L’obiettivo è collegare le intenzioni del marchio alle condizioni di ascolto del luogo, anziché limitarsi a un’etichetta musicale.

Come funziona

Partiamo dal progetto per come si presenta: il contesto, i vincoli operativi, ciò che esiste già e le domande che vi hanno portato da noi. Il colloquio resta concentrato su ciò che aiuta a comprendere la situazione; poniamo le domande via via che diventano pertinenti. Esaminiamo quali spazi sono coinvolti, quando vengono utilizzati, da chi e quale musica viene già diffusa. Il colloquio può anche distinguere una questione editoriale da un problema di riproduzione o operativo. Le apparecchiature esistenti, il modo in cui vengono selezionati i programmi e le persone che ne sono responsabili aiutano a chiarire la situazione. Potete descrivere i vincoli che già conoscete senza doverli risolvere prima del colloquio.

I possibili passi successivi

Se la collaborazione prende forma, l’audit è la prima fase. Ci offre un quadro abbastanza chiaro di ciò che esiste già per decidere come proseguire. A volte l’esito più opportuno è semplicemente concordare quando riprendere l’argomento. Decidiamo insieme che cosa seguirà. A quel punto chiariamo l’ambito del lavoro proposto e le responsabilità coinvolte. Creare un’identità sonora, sviluppare i programmi, mettere in funzione la riproduzione e governare i cambiamenti sono parti del lavoro collegate ma distinte. Il passo successivo dipende dalla maturità del progetto e dalle domande a cui occorre rispondere. Una prima richiesta di informazioni non deve presupporre che servano tutte le parti dell’offerta.

Per una partnership professionale, usate Partner. Per un incarico attivo che richiede assistenza tecnica, editoriale od operativa, usate Assistenza.