Architettura esterna del LUX* Belle Mare a Mauritius, dove Music Eye View cura la selezione e la programmazione musicale del resort.

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Tutto comincia al LUX* Grand Baie. Quella prima collaborazione si estende fino a comprendere sei strutture mauriziane dei marchi LUX*, SALT e Tamassa. Condividono una cultura mauriziana, mentre il nostro servizio di musica di sottofondo per hotel e resort dà a ciascuna una direzione musicale costruita attorno al suo carattere.

L’energia di Grand Baie, le famiglie di Belle Mare e la natura che circonda Le Morne richiedono presenze musicali diverse. Guardiamo alle isole Mascarene, all’Africa, all’India e all’Europa per costruire queste variazioni. La musica di sottofondo (BGM, acronimo di Background Music) diventa un’espressione viva di ogni luogo, arricchita da anni di conversazioni.

© The Lux* Collective

Mauritius · Ospitalità

La collaborazione è iniziata al LUX* Grand Baie e si è estesa a sei strutture a Mauritius, dei marchi LUX*, SALT e Tamassa. Le accomuna una cultura insulare e ogni resort conserva il proprio carattere, i propri spazi e il proprio ritmo. Music Eye View trasforma la musica di sottofondo in un’identità sonora viva per ogni struttura. La musica attinge alle isole Mascarene, all’Africa, all’India e all’Europa, unendo le strutture e dando al tempo stesso a Grand Baie, Belle Mare, Grand Gaube e Le Morne un suono proprio e riconoscibile.

Un altro modo di celebrare

LUX* nasce a Mauritius con uno scopo espresso in poche parole: aiutare gli ospiti a celebrare la vita. Nei momenti importanti e in quelli semplici, nei momenti che trasformano un soggiorno in ricordi.

The Lux Collective ha costruito diversi brand che scelgono deliberatamente di raccontare storie diverse. LUX* vuole rendere possibile lo straordinario. SALT avvicina i viaggiatori alle persone e ai luoghi. Tamassa mette al centro il piacere di stare insieme.

Dietro questa varietà c’è una convinzione più profonda: persone, destinazioni e momenti diversi richiedono modi diversi di accogliere.

Nelle sei strutture mauriziane con cui lavoriamo, tra LUX*, SALT e Tamassa, questa convinzione assume ogni volta una forma diversa.

Grand Baie ha un ritmo più vivace, un’energia più sociale e una naturale attrattiva per le coppie. Belle Mare si apre maggiormente alle famiglie e ai bambini. Le Morne lascia più spazio alla natura, alla lentezza e alla calma. Grand Gaube prende forma attraverso lo svago, il movimento e le giornate che si distendono.

Una partitura per l’ospitalità, con variazioni proprie.

Prima dei primi ospiti

Entriamo a LUX* Grand Baie diversi mesi prima dell’apertura.

L’hotel esiste già nelle sue linee, nei materiali e negli spazi. Intorno, tutto è ancora da scrivere. I team si stanno formando, gli usi prendono forma, gli spazi cominciano a trovare il proprio carattere.

Si parla ancora al futuro, di possibilità. Di ciò che Grand Baie diventerà.

Di come dare vita a spazi progettati con una personalità abbastanza forte da esistere autonomamente. Di un’ambizione allora nuova a Mauritius: un hotel capace di unire lusso e lifestyle.

Ashish guida l’apertura. Ashok è al suo fianco. Con loro, e poi con i team che fanno gradualmente proprio l’hotel, entriamo anche noi in questo movimento.

Le decisioni sono ancora aperte. Un’idea può cambiare l’uso di uno spazio. Un dettaglio può modificare il modo in cui un luogo verrà vissuto. Nulla si è ancora cristallizzato in un’abitudine.

È in questo momento che prende forma la nostra relazione con LUX*.

Siamo arrivati prima che si formassero i ricordi, quando Grand Baie apparteneva ancora a chi lo immaginava, lo costruiva, lo preparava.

La partitura di Grand Baie comincia a essere scritta.

Una storia condivisa

Tutto comincia a Mauritius.

L’isola è stata plasmata dal passaggio di persone, lingue e culture. Le isole Mascarene, l’Africa orientale, l’India, l’Asia e l’Europa vi si incontrano da secoli. Le loro influenze si mescolano, si spostano, si trasformano e continuano a generare nuove forme.

La musica porta con sé questa storia.

L’identità sonora di LUX* nasce qui: in una geografia culturale condivisa, abbastanza ampia da unire le strutture, abbastanza viva da evolvere insieme a ciascuna.

Grand Baie ne diventa la prima espressione, con la sua energia lifestyle. A Belle Mare, quel territorio musicale assume un ritmo familiare. A Le Morne respira più liberamente insieme alla natura. A Grand Gaube si mette in movimento.

Così si costruisce l’identità sonora di LUX*: una storia musicale comune, poi variazioni che danno a ogni struttura il proprio carattere musicale.

Una cultura condivisa, che si esprime in molti modi.

Storie che prendono forma

Grand Baie, Belle Mare, Grand Gaube, Le Morne. Da una struttura all’altra il filo musicale resta; le sue sfumature cambiano da uno spazio all’altro.

Grand Baie

A Beach Rouge si viene per restare. Per prendersi il proprio tempo. La musica è pensata per questo.

Si ascoltano Blood Groove & Kikis, Jones Meadow, Valante.

Una linea di basso affiora sotto le voci. Un’altra linea si distende, quasi scompare, poi ritorna più avanti. La musica elettronica indipendente scivola nello spazio che si è aperto, senza scosse né interruzioni. I brani si sviluppano in lunghe distese sonore, linee morbide, motivi che ritornano come un pensiero piacevole che non c’è motivo di scacciare.

Belle Mare

Ad Amari risuona una corda. Una melodia srotola un ricordo, torna su se stessa e prosegue.

Anoushka Shankar, Ganesha e Prem Joshua fanno dialogare l’India antica con timbri e inflessioni dell’elettronica contemporanea.

I secoli non scompaiono; si avvicinano.

Grand Gaube

Da INTI, le chitarre elettriche catturano l’attenzione. Un motivo ritorna; le percussioni lo mettono in rilievo. Una linea elettrica si piega, ritorna, insiste.

La cumbia e la chicha peruviana hanno un modo tutto loro di spingere avanti la melodia lasciandosi dietro una scia di colore.

Bareto, La Lom e Los Shapis la dipingono con il suono.

Le Morne

The Beach arriva alla fine del viaggio.

Le prime battute ci ancorano alla laguna mauriziana. Voci e ritmi portano il respiro delle Mascarene attraverso Blakkayo, Kaya e Tine Poppy.

Un’identità che si dirama.

Il tempo del ritorno

Torniamo a Mauritius ogni anno. O forse è Mauritius a tornare da noi; non ne siamo più del tutto certi.

Ashok, che avevamo conosciuto al fianco di Ashish a Grand Baie, ci accoglie ora a Le Morne. Stephan, un tempo a Grand Gaube, ci accoglie adesso a Grand Baie. Big Papa, incontrato anche lui a Grand Baie, riappare a Le Morne.

Durante un pranzo con Stephan a Beach Rouge, a Grand Baie, le conversazioni si intrecciano, si diramano e riprendono i fili l’una dell’altra.

Tra un viaggio e l’altro, le conversazioni continuano a distanza.

Poi arriva il momento di tornare a Mauritius. Ritroviamo volti familiari; quelli nuovi lo diventano presto, e il ricordo delle scelte passate comincia a dare forma a ciò che verrà.

Il repertorio di LUX* continua a crescere.

«Ogni hotel celebra la cultura, le persone, la natura e i sapori della propria destinazione.»

LUX*